ago 29

Come usare la Sky Digital Key su Mac

La chiavetta sky per il digitale terrestre funziona male!

Questa guida funziona con la key Avermedia (quella dalla luce blu)
1) scaricare da questo link l’applicazione .dmg “AP&Driver”, versione “2.3.2″ (il download è di 25.83MB);
2) una volta scaricato installatelo. Chiudete il programma e successivamente inserite la Digital Key, in una qualsiasi porta USB, già collegata con l’antenna terrestre;
3) la luce “blu” della Key si accenderà ed il programma dell’Aver Media chiederà di potersi aprire, fatelo fare.
4) Nella successiva finestra, il software dovrebbe aver già settato, nelle apposite caselle, i dati devono essere “TV e radio”, “DVB-T” e “Italia”, controllateli;
5) Cliccate quindi su “ricerca tutte le frequenze”: partirà il tuner, con scansione da 0 a 100%;
6) All fine avrete l’elenco dei canali digitali e la finestra di visione si aprirà automaticamente;
7) Ovviamente tale ricerca dovrà essere fatta solo la prima volta.

Con questa guida potete registrare e vedere i vostri programmi su mac..buon divertimento!


!!!!!! ATTENZIONE !!!!!

A causa di non disponibilità dei driver (aver media li ha tolti) vi suggerisco questa procedura suggerita da un nostro lettore nei commenti.

1)Scaricare il seguente file AVerTV Volar HD Video Capture M(H830M) MAC: 2.3.3 (Cercalo su Google);
2)Una volta scaricato il file .dmg installate l’.mpkg presente nel file immagine AVerTV.mpkg;
Fatto. La digital key è configurata e funzionante!

ago 28

Vendere su eBay e farsi pagare con paypal: esperienza agghiaccante!

Nel tempo libero oltre a scrivere su questo piccolo blog vendo saltuariamente oggetti su eBay. Lo faccio da circa 5 anni.. ho venduto magliette, filtri adsl e come ultimo pellicole protettive per l’iPhone 4.
Fra costi di spedizione, costi di merce, costi di eBay, costi di PayPal sostanzialmente il metodo di pagamento unico consentito su eBay restano meno di 2 euro di guadagno netti.

Non ho tenuto conto di tutti i movimenti regolamentari che sono stati introdotti in questi mesi.. ma ho imparato a mie spese con una transazione che mi è stata contestata oggi.
Sostanzialmente mi si contesta di non avere spedito un oggetto con cui il venditore ha richiesto un oggetto (una cover) con spedizione in prioritaria.
Le regole di Paypal prevedono che, se spedisci con prioritaria o comunque con spedizione non tracciabile, che l’acquirente abbia ricevuto l’oggetto o no se reclama automaticamente acquista ragione.
Quindi sei costretto a rimborsare l’oggetto (che magari legittimamente ha ricevuto pur non dimostrandolo), non puoi lasciare feedback negativo.. perchè per i venditori è vietato (possono lasciare solo i positivi) e inoltre paghi le commissioni di eBay.

Morale di questa storia: mi hanno già congelato i 7€ del reclamo e tra 10 giorni a meno che mi inventi un modo per dimostrare la fasulla tracciabilità che avrà l’aquirente disonesto questi soldi li ho persi.
E dopo più di 200 vendite amatoriali e più di 100€ di commissioni dati negli anni ad eBay la piattaforma blasonata dello shopping online non mi vedrà mai più.
Così imparano ad avere rispetto per i venditori.. l’anima del commercio.. alla fine chi vende paga eBay, e dà linfa vitale alla azienda per sopravvivere. Dopo aver più volte rincarato le tariffe e messo queste limitazioni hanno veramente tirato troppo la corda.

La prossima volta che vorrete vendere su eBay pensateci molto bene.. e usate i siti di annunci gratuiti se potete!

ago 26

Facebook limita le amicizie a suo avviso “illegittime”


Conosci questo utente di persona? Al fine di evitare eventuali usi impropri di Facebook, non è possibile inviare questa richiesta. Per maggiori informazioni, visita il Centro assistenza. Se ritieni che questo messaggio ti sia stato inviato per sbaglio, segnala il problema.

Con questo messaggio Facebook ha dato una sberla a molte richieste di amicizia.
Ora che facebook potesse capire molte cose sulle nostre amicizie e addirittura suggerircele poteva stare bene ma privarcene perchè secondo i loro discutibili algoritmi noi non conosciamo le persone in questione mi sembra esagerato.
Che questa azione sia stata fatta per limitare gli abusi lo si può accettare perchè c’erano molti fantomatici profili falsi magari firmati come non italiani, però non si può accettare che si blocchino persone che usano facebook in modo verosimilmente legittimo perchè và oltre la libertà personale e il motto stesso della azienda: “Facebook ti tiene in contatto con le persone della tua vita”!

ago 24

Storie di normale digital divide: Caino (Brescia)

Riporto la storia pubblicata da cbelli relativamente a Caino (Brescia)

Ecco la storia più recente:
un cliente che ha EOLO in azienda ed al suo paese fa parte di questo gruppo civico a Caino, provincia di Brescia.

http://www.gruppocivico31.it/

Ci chiede una mano per portare EOLO. Il cliente insieme ad NGI (grazie, Mip!) individuano un traliccio che potrebbe coprire la loro zona.
L’associazione si dà da fare per una raccolta informale di firme. Con circa 30 firme e senza chiudere nulla al Comune o all’associazione, NGI attiva il traliccio.

Organizziamo una serata per promuovere la cosa

http://blog.direte.it/2010/06/03/incontro-su-banda-larga/

Ora ci sono ora circa 50 utenti non più digital divisi.
Rimane l’altra metà del paese e stiamo lavorando per arrivare anche lì.

La morale non è tecnologica ma “civica”: se un gruppo di utenti si mettono insieme possono fare grandi cose. Anche per noi è stato più semplice risolvere il loro problema avendo un unico interlocutore affidabile piuttosto che 50 privati disorganizzati.

Questo blog potrebbe fare altrettanto? Il guanto è lanciato

ago 14

Storie di normale “digital divide”: Motteggiana (Mantova)

Inauguro questa nuova rubrica che raccoglierà le vostre storie di digital divide made in Italy.. là dove internet c’è ma è lento, dove gli operatori non investono perchè siete per loro fuori dal mondo e da ogni logica economica.

Inauguro questa rubrica parlandovi del mio comune: Motteggiana, a due passi dal fiume Po sorge un piccolo comune di poche centinaia di abitanti dove qui si vive di pane e lamiera.
Sarà la conformazione del territorio, saranno i pochi abitanti, sarà la scarsa sensibilità e la scarsa consapevolezza del problema da parte delle autorità, eclissati dai comuni vicini ma qui nella pianura lombarda il divario digitale è ancora presente.
Il 30% del comune è stato servito dalla adsl a 640kbit antidigital divide di telecom. Il resto è ancora totalmente scoperto da servizi di banda larga cablati.
I servizi via etere (aria sopratutto ed eolo in secondo luogo) hanno dato una “promessa” di copertura che alla fine è rimasta per parte del comune solo tale perchè le onde radio sono ancora allo scuro di parte del territorio perchè le antenne sono sempre state messe in comuni vicini e/o a lunga distanza.
Nei comuni vicini si raggiungono i 20 mega visto che sono paesi molto popolosi.. è possibile che nel 2010 non ci sia una possibilità, dai provider e dagli enti locali di estendere la copertura della larga banda nel nostro comune?

Hai anche tu una storia di normale digital divide da raccontarci? Scrivila e la pubblicherò in questa rubrica.

ago 07

Flop Google Wave: annunciato!

Google ritira la “rivoluzionaria” a suo dire piattaforma Google Wave .. un fallimento a mio a dire inevitabile vista l’inutilità complessiva della stessa.

Non puoi pensare che la gente utilizzi una web application come una chat simile “nuda e cruda” senza creare sotto un presupposto di utilizzo. Un utente era spaesato nell’usare la struttura perchè alla fine non aggiungeva nulla ad una tradizionale chat.
Si comode le funzioni per spedire file o per colorare la conversazione .. ma di essenziale e di nuovo non c’è niente.

Una cosa simile sarebbe stata utile per contattarsi con una collettività di persone insieme..
allora si una chat a conversazioni avrebbe potuto prendere un senso.
Sarebbe stata la copia della chat di skype ma come web application sarebbe stata innovativa.

Tornando a Google, prevedo un fallimento anche per la piattaforma Buzz legata a Gmail : è troppo una copia di Facebook .. fatta male e praticamente inutile oltre che inutilizzata..

Misteri di Google..

ago 03

Canone Rai, un balzello per gli stupidi che lo pagano!

Leggo sull’ansa
“ROMA – E’ il canone Rai la tassa più evasa dai contribuenti italiani: è il risultato di uno studio condotto da KRLS Network of Business Ethics per conto dell’associazione Contribuenti Italiani. Dalla ricerca emerge che l’evasione delle famiglie si attesta intorno al 41%, con punte fino al 87% in regioni come la Campania, la Calabria e la Sicilia, mentre quella delle imprese è intorno al 96%. In base allo studio, l’evasione del canone da parte delle famiglie, che già nel 2005 ammontava al 22%, è balzata nel 2010 al 41% (contro l’8% della media europea) e si stima che nel 2011 arriverà al 43%. Evadono soprattutto le famiglie residenti nelle province di Caserta, Ragusa e Catanzaro (circa il 90%).”

Questo non fà altro che dimostrare come esistano due Italia, una Italia di virtuosi e una di impunità.
Visto così il canone rai sia per quanto trasmette la Rai stessa sia per l’evasione che ci sta dietro non ha senso.
Sento parlare di inserirlo nella bolletta della luce o di trovare un altro perverso modo per farlo pagare ma l’unica soluzione è l’abolizione.
In un libero mercato, fatto di tv commerciali (mediaset sky e daliha), dove la Rai attraverso Sipra, l’agenzia pubblicitaria ha un ritorno economico molto marcato il contributo dato attraverso il canone non ha più un fondamento.
Se la rai vuole un canone si metta a criptare i canali attraverso il digitale terrestre e si comporti come tutte le pay tv. Si lasci un canale istituzionale senza pubblicità per adempiere ai doveri di servizio pubblico e si smetta con questa distribuzione perversa di soldi dai contribuenti.

L’arma dei telespettatori disgustati dai programmi e dai proclami di questa televisione è semplice.

Disdetta! bastano pochi minuti in posta per risparmiare più di 100€ di carità alla rai.
http://sosonline.aduc.it/modulo/disdetta+canone+rai_24.php