Arrivano i filtri P2P di Telecom Italia, fine della net neutrality?

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Alice, mazzata in arrivo?

Dopo tanto tempo torno a scrivere (causa impegni universitari stringenti) perchè la notizia è forte.

Dal primo marzo c.a. Telecom introduce i filtri p2p per tutte le centrali con poca banda.

E’ una notizia gravissima perchè Telecom oltre ad essere il sostanziale monopolista è il padrone di tutta la rete telefonica italiana.

Perchè è una cosa grave? perchè è il primo passo per NON investire più risorse sulla rete e puntare al risparmio. Sostanzialmente tutte le centrali sature (e ce ne sono parecchie anche nella sola Lombardia) potranno essere lasciate così come sono perchè potranno filtrare la banda in uscita per continuare a vendere linee a tutti.

Il problema qual’è, c’è poca voglia di investire in fibra ottica verso le centrali e verso le molte zone rurali del paese. La soluzione che Telecom ha scelto è di filtrare piuttosto che estendere.

Vi faccio un esempio pratico. Secondo il sito wholesale di Telecom in Lombardia ci sono 220 centrali coperte con copertura ATM fino a 640 kb/s (volgarmente detta copertura su mini dslam anti digital divide). Di queste 93 hanno la vendibilità sospesa per carenza di risorse e la loro estensione non è prevista entro il prossimo semestre.

E in più altre 82 hanno il cosidetto “semaforo giallo”, cioè sono previste in saturazione entro tre mesi.

I filtri p2p potrebbero estendere l’agonia di queste centrali permettendo magicamente di avere più utenti sulla stessa centrale con poche risorse a monte.

Per Telecom installare dslam adsl in cascata non è un problema .. e la banda disponibile resta sempre quella!

Questo attacco alla net neutrality potrebbe essere il primo basso per una razionalizzazione degli investimenti perchè partendo dal mio esempio potrebbero fare così con TUTTE le centrali in TUTTA Italia.

A voi i commenti

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