feb 02

Il post digital divide di Telecom Parte 2: il negato adeguamento della velocità dell’adsl per ampliamento di centrale

Mi tocca ancora parlare di Telecom e delle sue politiche commerciali scorrette perchè le sto vivendo in prima persona grazie ad un amico.

Vi parlerò ancora dell’adeguamento delle centrali a DSLAM Ethernet 1CV4.

I fatti: nella mia zona da ormai 3 mesi il servizio fino a 7 e 10 Mega (come ho spiegato in un altro post è dato a random dal settore commerciale di Telecom con il nome “Opzione Super Internet “) e parallelamente c’è ancora il DSLAM ATM che da banda larga a 640 kbit/s senza a monte la fibra ottica.

Cosa succede, questo DSLAM oltre ad avere tanti utenti attestato, oltre a fornire un servizio adsl a velocità ormai abbastanza limitato non è collegato a fibra. Soffrendo di questa “saturazione” il servizio è molto scarso, ping a tripla cifra, upload spesso sotto il minimo contrattuale ecc ecc.

Per un cliente chiunque di Telecom Italia sarebbe tutto “normale”, ma per uno che utilizza sul serio internet dovrebbe essere garantito il passaggio immediatamente all’apparato Ethernet che oltre a fornire più velocità è meno saturo.

Dico questo perchè il DSLAM Ethernet è di Telecom Italia gestore di rete, quindi dovrebbe essere una cosa scontata farsi adeguare come clienti.

Convincere invece Telecom per farsi spostare sembra facile è una operazione impossibile!

Chiamando il servizio clienti sia dal lato commerciale che dal lato tecnico ti rispondono che:

Non si sà quando Telecom sposterà l’utenza per fornire la velocità fino a 7M pur avendo il profilo 7M attivo e pagando per quel profilo

e poi che:

i problemi di saturazione non sono importanti e che bisogna accontentarsi di stare su quell’apparato (lento ndr)

Accontentarsi? Pagare per un servizio a 640 kbit/s quando c’è copertura a 7 o 10 M non vuol dire accontentarsi ma non farsi prendere in giro!

Morale di questa storia. Se siete attestati a un dslam in futura copertura ethernet e siete sotto un dslam antidigital divide armatevi di pazienza e di fax, perchè per un tempo indefinito pur sopraggiungendo la copertura Telecom Italia non vi offrirà la copertura a 7 mega.

Le associazioni dei consumatori dove sono? Il monopolio di fatto della telefonia fissa su dslam ethernet può proseguire indisturbato!

gen 20

Seconda e ultima lettera sul “Ecomostro di Torricella”

Seconda e ultima lettera in risposta sull’ “ecomostro di Torricella”.
Non pubblico la risposta del Sig. Soprani perchè questa non è la Gazzetta di Mantova e quindi non c’è censura.

Con la presente lettera volevo ringraziare il signor Soprani per avermi ricordato tutti i riferimenti normativi del caso “Eco Mostro di Torricella” già letti sulle Gazzette dei giorni precedenti. Essendo una persona amante dei fatti, dei numeri e non solo delle proposte e della burocrazia vorrei chiedere all’associazione se ha stimato i costi di abbattimento dell’opera e di non esercizio della stessa e su quale copertura economica ci sia. Se i mancati introiti del “conto energia”, dell’energia elettrica risparmiata (sufficienti per il fabbisogno di centinaia di persone) e dello smantellamento non fossero a carico dell’intera collettività del Comune di Motteggiana, quindi anche di noi suoi compaesani, certamente non sarei qui a perdere il mio tempo.
Sulla questione dello spostamento in un’altro luogo pubblico maggiormente idoneo come da lei ricordato, se da parte dell’amministrazione comunale venisse avanti la proposta di spostare tutto altrove nel circondario del Cimitero del paese o in un altro posto limitrofo voi sareste ugualmente contrari o la vostra battaglia riguarda oltre la salvaguardia della chiesa, la sostanza del “fotovoltaico”?
Mi stupisco che voi così sensibili al decoro urbano e alle opere pubbliche del nostro comune non abbiate a cuore all’interesse delle prossime generazioni. La mia sensazione è che più che il decoro della chiesa in se il vero problema sia il fotovoltaico in quanto tale. Se fosse così sarebbe veramente grave non tanto per me ma per l’intera collettività. La ringrazio infine per aver ricordato la mia futura carriera, chiudo quest’ultima e definitiva lettera sulla questione con questo rammarico: visto che il fabbisogno elettrico è in costante ascesa e l’approvigionamento sempre più costoso e tutti abbiamo l’illuminazione, la televisione e una serie di comodità; la vostra associazione ha proposte concrete da fare per rendere il nostro comune più eco-sostenibile? Buona giornata

gen 19

La rimodulazione degli SmartPack Gold di Tre Italia, ennesima presa in giro “made in Italy”!

Ennesima brutta figura di 3 Italia

Tre Italia si è resa protagonista di un nuovo episodio di rimodulazione selvaggia tariffaria rimangiandosi nel vero senso della parola un pacchetto tariffario promozionale che aveva lanciato pochi mesi fa nel 2011: lo Smartpack Gold.

Questa offerta prevedeva tre opzioni, extratime 60 (un ora di chiamate totalmente gratuite al mese), gente di 3 (sms e chiamate illimitate verso tutti i clienti 3 italia) e naviga 3 (50 mb di traffico internet al giorno da smartphone).

C’erano due versioni dello Smartpack Gold, una come appena scritto e la seconda senza l’opzione gente di Tre. Ne sono esistite due diverse perchè sono state vendute una nel 2010 e l’ultima 2011.

Per chi l’aveva attiva, l’offerta prevedeva nessun costo di attivazione/rinnovo nel 2011 e un costo di rinnovo automatico a 9€ al mese dai 1 gennaio 2012.

Tutto questo è ancora incredibilmente online e spiegato bene sul sito ufficiale del gestore.

E ora le note dolenti. Tre Italia ha tagliato queste promozioni promesse ai clienti in modo vessatorio e discriminatorio suddividendo i clienti stessi in tre categorie:

- Clienti no rinnovo,
- Clienti rinnovo a 9€ al mese,
- Clienti a rinnovo gratuito nel 2012.

Quindi in definitiva tutti i clienti scomodi o non remunerativi sono finiti con le opzioni non rinnovate e un pugno di mosche in mano!

Secondo il materiale informativo dell’offerta doveva essere presente solo la seconda categoria di clienti. Questa rimodulazione vera e propria sta scatenando accese proteste sia sul sito Facebook del gestore che sui forum specializzati.

Ora c’è da chiedersi. Quale gestore trae beneficio economico da un trattamento simile ? La reputazione di questo gestore di telefonia mobile non cresce, il numero di clienti neppure e le autorità ovviamente non faranno niente, c’è da scommetterci!

Il nostro forum è ovviamente aperto per ricevere le lamentele dei clienti rimodulati e per eventualmente fare una class action contro il gestore.

gen 13

Il servizio clienti di Tophost mi fa una lezione di come dovermi sottomettere al “QOS”

Anche ieri ho parlato dei disservizi di Tophost ma ci tengo a pubblicare la risposta che ho ricevuto dal loro servizio clienti.

Gentile Emanuele, in allegato quello che vediamo richiamando il suo sito web.

Piuttosto che lamentarsi ingiustamente, le consigliamo di ottimizzare gli scripts del suo sito. Ovviamente questo se le interessa velocizzare il funzionamento dello stesso e rinnovare, altrimenti lo lasci pure così, ma non si lamenti della poca velocità, perché il tutto viene gestito dal sistema di QOS che penalizza, rallentando la visualizzazione, i siti non ottimizzati.

Le auguriamo buona giornata.

L’allegato di cui loro parlano è questa foto che gli ho pubblicato dove la pagina wp-admin di WordPress non raggiunge l’apice di caricamento a causa del sovraccarico del loro server. Il carico medio in quel momento era di 110.

Ora, posso accettare la risposta, perchè del vostro atteggiamento me ne curo ma che mi veniate a spiegare come devo fare andare gli script sul mio sito questo NO.

Sono 2 anni che sto su questo server 8 della disperazione e dal primo giorno gli script sono rimasti uguali.

Ieri per esempio non riuscivo nemmeno ad aggiornare WordPress, vi pare normale?

WordPress installato con una istallazione pulita con appena 7 plugin e due semplici programmi di visualizzazione delle statistiche. Php-Stats e Piwik.
Sul forum oltre ai due citati programmi c’è vBulletin con 1 solo plugin.

Ora, che voi siate low cost questo è fuori dubbio ma che con appena 4 navigatori in linea (di cui due spider) mi dobbiate fare la morale del vostro QoS questo no.

E se di colpo parte dei vostri 10.000 siti hostati su questo server occupasse un giga in più di quello che attualmente consuma sul disco. Penso che avreste molti più problemi. E cosa pensate di fare? sospendere account a caso?

Dopo 3 giorni di errori 500 a tutto andare e di tempi di caricamento che superano il minuto non posso che ritenermi totalmente insoddisfatto di come si sta evolvendo la qualità del servizio.

Ps. Ho trovato altri siti sul mio server e non sono una scheggia nemmeno loro, a buon intenditor….

gen 13

Lettera personale in relazione alla protesta contro “l’eco mostro di Torricella (Mantova)”

Dopo aver letto delle cose oscene sul giornale locale ho impugnato la via della diplomazia scrivendo una lettera allo stesso giornale che probabilmente sarà presto pubblicata. I fatti parlano di un grandissimo impianto fotovoltaico che rischia di essere smantellato per colpa di un ecologismo spinto di alcuni. Eccola.

In merito all’articolo dell’11/1 in merito all’ “ecomostro di Torricella” vorrei come residente dissociarmi dalla tesi sostenuta dalla associazione “Vivere a Torricella” in quanto seppur “innovativa” l’opera non è così invadente per il decoro urbano dell’intero paese. Vorrei ricordare che la stessa associazione era contraria a suo tempo anche alla costruzione del parcheggio stesso. Vorrei chiedere infine per quale motivo la stessa, così puntuale e precisa a chiedere lo smantellamento dell’utile impianto fotovoltaico non muove obbiezione per la barriera antisuono che è stata eretta presso la Piscina Comunale di Torricella. Quella barriera, un inutilità di 20 m x 5 in ferro e legno è un “pugno in un occhio” a 360 Gradi. A suo tempo fu discutibilmente detto che serviva a tutelare i residenti contro l’inquinamento acustico provocato dalla piscina stessa, nessuno ha mai capito quale.

Emanuele Ing. Benatti

dic 09

Carte di Credito e riconoscimento di identità al supermercato: un problema di privacy?

In pieno tempo di crisi, di manovre economiche e di dibattiti vuoti sulla tranciabilità del contante prima portata a 1000€ (news) e ora probabilmente riportata di nuovo a quello che è attualmente (2500€)(news) tutti parlano di dover incentivare la moneta elettronica per i pagamenti.
Moneta elettronica quindi Carta di Credito.

Non mi dilungherò con dati e costi volendo sottolineare che in Italia averla è carissimo ma vorrei parlare dell’esibizione per il pagamento con la stessa di un documento di identità.

Sostanzialmente la maggior parte delle grandi catene di supermercati attualmente fanno pagare con la Carta soltanto con l’esibizione alla cassiera di un documento con foto.

Se da un lato i contratti delle carte permettono la facoltà di identificare il cliente che intende pagare dall’altra parte sorgono alcuni comprensibili dubbi sulla fattibilità e sulla legittimità di una cosa del genere per alcuni banali motivi di privacy:
- la cassiera non è un pubblico ufficiale,
- non c’è alcuna verifica sostanziale se non visiva sul documento,
- non c’è alcuna trascrizione degli estremi del documento e infine
- non c’è alcuna certificazione legale sul trattamento dei dati e sul trattamento della privacy ne all’ingresso ne durante il pagamento.

Se fossimo in un paese normale il garante della privacy regolamenterebbe su questa cosa.

Per chiudere vi lancio una provocazione.
Se domani andassi a comprarmi un oggetto di valore, un iPhone per esempio con una carta di debito senza il nome in rilievo, mostrassi un documento di identità scaduto (quindi senza valore) e firmassi come “Topo Gigio” la ricevuta. Se dopo un secondo dopo questo acquisto bloccassi la carta non riconoscendo l’acquisto fatto? Voi pensate che non riuscirei affermando il falso che la carta è stata rubata a farmi riaccreditare i soldi del telefono?

Meditate Gente….
Vi attendo con i vostri commenti!

ott 19

Un sito di cui non fidarsi: seatwave.it

Volevo vendere due biglietti per un concerto dei Negramaro su questo sito specializzato per queste vendite: un disastro!

Comprare e vendere biglietti di concerti su internet... è una truffa?

L’annuncio è stato fuori più di 6 mesi, da marzo a ottobre tanto che sono riuscito a vendere i biglietti tramite altri annunci gratuiti.
Adesso a pochi giorni dal concerto è saltato fuori un acquirente e avendo LECITAMENTE venduto i biglietti è un bel problema:
1 non ho alcun modo di vedere i dati acquirente che magari non è una persona reale,
2 non mi è possibile sospendere o cancellare la vendita,
3 li ho contattati 10 giorni fa per fare si che cancellassero tutto ma non hanno risposto,
4 minacciano addebiti pecuniari se non consegno i biglietti per tempo, peccato che gli ho fornito un numero di carta di credito palesemente inventato!
4 non forniscono alcuno strumento di recovery dei dati inseriti, per la legge italiana non va bene!
Detto questo non fidatevi di questo sito… Per quanto ne só io in Italia per le leggi che ci sono andrebbe CHIUSO!

mag 25

Problema rifiuti a Napoli: chi ci guadagna? Meglio il porta a porta!

Porta a Porta

Ho visto stasera il dibattito a 8 e mezzo tra Lettieri e De Magistris riguardo all’emergenza rifiuti.
Il tema della discordia era il passaggio al porta a porta e dove finirebbero i rifiuti non separabili.
La proposta di Lettieri è di fare un secondo inceneritore. Se fosse solo un inceneritore la soluzione ad un problema perchè non è già stato fatto? La via di separare i rifiuti è (putroppo) una via obbligata perchè non c’è niente da fare ne produciamo troppi. Io penso in prospettiva, ho circa 50 anni di vita a mia disposizione e non credo che con il trend di crescita e di uso/spreco di risorse ci sia una possibilità diversa che inziare una decrescita felice. Quindi lasciando perdere i candidati per quanto facenti parte di una generazione diversa da mia c’è bisogno di una mentalità nuova o per lo meno “differente”.

Anche io ero scettico sulla raccolta porta a porta ma mi rendo conto che è molto efficace.. vi riporto l’esempio del comune dove vivo (Motteggiana) e del suo vicino (Suzzara).
In questi due comuni la raccolta è partita da circa un anno nel primo e dal 2003 nel secondo ed è organizzata a zone con raccolte bi-settimanali per l’umido, settimanale per verde e residuo e ogni due settimane per Carta, Plastica, Vetro.
La divisione in zone ha limitato molto i mezzi in azione e sinceramente la raccolta dei rifiuti è diventata una cosa molto trasparente, non si notano fuori i bidoni, sono stati liberate zone nei parchi e nei parcheggi e c’è una buona sensazione di pulizia.

Nel mio comune (Motteggiana) secondo i dati ufficiali del comune si è passati da una raccolta differenziata di meno del 24% al 81%. Nel comune di Suzzara è consololidato un dato dell’oltre 83% con una tariffa rifiuti puntuale ferma sostanzialmente dal 2007.

Questi sono dati veri.. l’esperienza che viene creandosi adottando questo sistema porterà la gente a viverla come cosa normale e non sentirla come un peso.

Nei comuni vicini (Virgilio e Porto mantovano) ci sono state esperienze discordanti probabilmente portate da un catastrofismo ingiustificato .. in ogni caso anche li il servizio funziona bene anche se ovviamente è migliorabile.

Nella nostra provincia come grande comune manca sostanzialmente solo Mantova centro per il passaggio.. li è più difficile perchè essendo una città grande manca la volontà politica e c’è una mentalità più cittadina.

Sarà difficile.. ci credo poco ma spero che sia gli amici di Mantova città e Napoli centro possano fare questo salto di qualità culturale sia per il futuro di tutto che per l’ambiente.

Se per caso sei capitato su questo blog e hai dei dubbi e delle critiche sono ben felice di confrontarmi con chi non la pensa come me..

A Napoli chi ci guadagna con la roba per strada?