gen 20

Seconda e ultima lettera sul “Ecomostro di Torricella”

Seconda e ultima lettera in risposta sull’ “ecomostro di Torricella”.
Non pubblico la risposta del Sig. Soprani perchè questa non è la Gazzetta di Mantova e quindi non c’è censura.

Con la presente lettera volevo ringraziare il signor Soprani per avermi ricordato tutti i riferimenti normativi del caso “Eco Mostro di Torricella” già letti sulle Gazzette dei giorni precedenti. Essendo una persona amante dei fatti, dei numeri e non solo delle proposte e della burocrazia vorrei chiedere all’associazione se ha stimato i costi di abbattimento dell’opera e di non esercizio della stessa e su quale copertura economica ci sia. Se i mancati introiti del “conto energia”, dell’energia elettrica risparmiata (sufficienti per il fabbisogno di centinaia di persone) e dello smantellamento non fossero a carico dell’intera collettività del Comune di Motteggiana, quindi anche di noi suoi compaesani, certamente non sarei qui a perdere il mio tempo.
Sulla questione dello spostamento in un’altro luogo pubblico maggiormente idoneo come da lei ricordato, se da parte dell’amministrazione comunale venisse avanti la proposta di spostare tutto altrove nel circondario del Cimitero del paese o in un altro posto limitrofo voi sareste ugualmente contrari o la vostra battaglia riguarda oltre la salvaguardia della chiesa, la sostanza del “fotovoltaico”?
Mi stupisco che voi così sensibili al decoro urbano e alle opere pubbliche del nostro comune non abbiate a cuore all’interesse delle prossime generazioni. La mia sensazione è che più che il decoro della chiesa in se il vero problema sia il fotovoltaico in quanto tale. Se fosse così sarebbe veramente grave non tanto per me ma per l’intera collettività. La ringrazio infine per aver ricordato la mia futura carriera, chiudo quest’ultima e definitiva lettera sulla questione con questo rammarico: visto che il fabbisogno elettrico è in costante ascesa e l’approvigionamento sempre più costoso e tutti abbiamo l’illuminazione, la televisione e una serie di comodità; la vostra associazione ha proposte concrete da fare per rendere il nostro comune più eco-sostenibile? Buona giornata

gen 13

Lettera personale in relazione alla protesta contro “l’eco mostro di Torricella (Mantova)”

Dopo aver letto delle cose oscene sul giornale locale ho impugnato la via della diplomazia scrivendo una lettera allo stesso giornale che probabilmente sarà presto pubblicata. I fatti parlano di un grandissimo impianto fotovoltaico che rischia di essere smantellato per colpa di un ecologismo spinto di alcuni. Eccola.

In merito all’articolo dell’11/1 in merito all’ “ecomostro di Torricella” vorrei come residente dissociarmi dalla tesi sostenuta dalla associazione “Vivere a Torricella” in quanto seppur “innovativa” l’opera non è così invadente per il decoro urbano dell’intero paese. Vorrei ricordare che la stessa associazione era contraria a suo tempo anche alla costruzione del parcheggio stesso. Vorrei chiedere infine per quale motivo la stessa, così puntuale e precisa a chiedere lo smantellamento dell’utile impianto fotovoltaico non muove obbiezione per la barriera antisuono che è stata eretta presso la Piscina Comunale di Torricella. Quella barriera, un inutilità di 20 m x 5 in ferro e legno è un “pugno in un occhio” a 360 Gradi. A suo tempo fu discutibilmente detto che serviva a tutelare i residenti contro l’inquinamento acustico provocato dalla piscina stessa, nessuno ha mai capito quale.

Emanuele Ing. Benatti

mar 17

Fotovoltaico: gli incentivi erano inevitabilmente insostenibii!

Fine fotovoltaico?

Qualche mese fà vi parlai di come il solare con gli incentivi che erano erogabili fosse un investimento remunerativo.
Con il decreto “ammazza fotovoltaico” napolitano ha dato come scadenza il 31/05/11 all’attuale piano incentivante sugli impianti attivi.
Un bel problema per il settore se nelle prossime settimane non verrà avviato un nuovo impianto incentivante perchè in tutta Italia ci sono decine di impianti in corso di realizzazione con finanziamenti attivi nelle banche che si basavano sulla formula dell’entrata in esercizio per ripagarsi.
Le banche fino a pochi giorni fà basavano tutto il loro business di incentivi sul settore sulla formula pseudo senza garanzie del tipo: “Considerato che riceverai un incentivo quando avrai il finanziamento statale sulla produnzione io ti erogo il credito sostanzialmente subito“.

Un bel problema questo per alcuni motivi:
* il settore dell’energia pulita in Italia muore in sei mesi se non si incentiva perchè non abbiamo la adeguata considerazione di questo (putroppo) obbligato futuro. (ndr non siamo la Germania)
* Si è incentivato troppo e male e senza pensare alla adeguata copertura finanziaria. Come si fanno a pagare indistintamente impianti da poche migliaia di euro e da molti milioni allo stesso modo?
* I soldi di questi incentivi sono gli stessi per l’eventuale ritorno italiano al nucleare.. i famosi chip 6.. quindi fermare adesso il fotovoltaico vuol dire avere copertura per l’atomo domani.

Nei prossimi giorni si riuniscono e vediamo se daranno la parola fine alla breve e poco intensa avventura del fotovoltaico italiano.

set 02

Perchè conviene investire ora sul Fotovoltaico

Oggi parlo di energia pulita.
L’energia del futuro sarà data dalle fonti rinnovabili e per quanto riguarda il fotovoltaico e il conto energia c’è molta disinformazione.. guardiamo in breve i motivi perchè bisognerebbe investire su questi prodotti.
- Il costo dell’energia elettrica cresce anno dopo anno costantemente quindi un impianto permette di valutarsi nel corso degli anni grazie all’aumento del risparmio sulla bolletta energetica
- I costi dei materiali e dell’installazione sono calati costantemente e adesso si attestano intorno ai 4500€ / kv.
- Gli incentivi statali per gli impianti attivati entro il 2010 sono molto anni e verranno calati pesantemente. Il tempo di rientro medio attuale và da 7 a 11 anni.
- L’incentivo dura 20 anni ma l’impianto dopo 20 anni funzionerà ancora (il calo di funzionamento non sarà lineare quindi l’impianto potrà durare anche 10 anni ulteriori a buone condizioni )
- Se si ha la partita iva si può recuperare il 10 % della spesa totale
- Si può chiedere un finanziamento alle banche che sarà riassorbito interamente dai contributi del gse dati mensilmente
- Con una assicurazione da pochi euro annuali ci si può (anzi ci si deve tutelare in caso di finanziamento) in caso di danni all’impianto
- Un impianto produce mediamente 1100 kw all’anno per ogni kw di picco se orientato a 34 gradi verso sud. Con l’attuale conto energia si guadagnano circa 470€ all’anno per vent’anni.

Per questi motivi è un investimento sicuro e pulito.. il fotovoltaico perchè non approfitarne?

Hai esperienze con il fotovoltaico o vuoi dire la tua? vieni sul forum!